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Un urlo soffocato

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Il corpo ha bisogno di sentire, di interpretare e reagire. 

Noi abbiamo bisogno di vivere, di percepirci vivi.

Nel mio lavoro sul corpo attraverso la ginnastica posturale cerco sempre di far capire che è necessario tornare a percepire il corpo per quel che èinvece ormai viene inteso come una macchina da ascoltare solo quando ha dolore. 

Noi non siamo solo dolore, non siamo solo corpo, non siamo solo mente.

Capita, quindi, che io inserisca esercizi emozionali (visualizzare e mimare un urlo, visualizzare e percepire una parte più sciolta, mimare espressioni facciali...), per aiutare a capire che le emozioni sono importati e non possiamo fare finta che non esistano o non ci influenzino. 

Mi spiace notare che alcune persone non riescano nemmeno a spalancare la bocca e mimare un forte urlo di rabbia o dolore per vergogna... come siamo arrivati al punto di doverci vergognare della propria rabbia? O del proprio dolore? O della teatralità del corpo?

Se ci vergogniamo di qualcosa significa che lo nasconderemo, agli altri ma anche a noi stessi, ma il corpo (l’incosncio) non lo elimina, lo tiene sempre presente, continuerà a crescere questo qualcosa, nasceranno tensioni, mancanza di energia, crampi, finché non sarà più possibile nasconderlo: diventerà malattia.

 

La consapevolezza è un viaggio difficile, è un risveglio doloroso, ma che permette di avere in mano la propria vita. 

 

Cosa vuol dire? 

Vuol dire che se saremo tristi potremo capire cosa dobbiamo osservare di noi, se saremo felici potremo goderci la gioia... anziché essere piatti. L’essere vivente ha bisogno di alti e bassi, il “flat” è dannoso in fisiologia. 

 

Il bambino ha bisogno delle emozioni per crescere, inserirsi nella società, per conoscersi, sapere chi è e che reazioni implicano le sue azioni.

Da adulti abbiamo bisogno delle emozioni, perché l’ambiente in cui viviamo cambia, perché noi abbiamo bisogno di conoscerci nel cambiamento fisiologico e ambientale. 

 

Un altro concetto importante è che il consumismo, la politica e la tecnologia ci stanno illudendo che possiamo avere tutto per noi e che tutto sia sotto il nostro controllo. Boiata! Illusione! 

Non possiamo avere tutto sotto controllo, ma possiamo scegliere come reagire a un evento inaspettato, possiamo scegliere quali azioni compiere.

 

 

Dott.ssa Nicoletta De Col

3409717791

www.nicolettadecol.com

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