• Nicoletta De Col

Postura e un* bambin* mai nat*

Esiste un dolore che spesso coinvolge la zona cervicale e lombare, dovuto a un diaframma ipomobile. Esiste la connessione tra utero e gola: il dolore immenso che l’utero urla, ma che la gola trattiene.

Esiste quel muro creato attorno al cuore per sentire meno le probabilità di stare male, che trattiene la paura e fa apparire la donna più distaccata e fredda in una gravidanza successiva.

Esiste quella sofferenza dietro alla frase “è normale: sono cose che capitano! Doveva succedere!”

Esistono i dubbi sul chi si è, su cosa si vuole, sul perché e come. Può affiorare inutilità, senso di colpa.

E la postura di una donna, se quel dolore non viene ascoltato, vissuto e accettato, ne porterà i ”segni invisibili”.

Non solo la postura, qualsiasi parte del sistema corpo potrà somatizzare: tiroide, intestino, sistema immunitario...

Il dolore di un aborto o di un figlio cercato e mai arrivato può essere una memoria intensa che si radica nei tessuti biologici e vi rimane, se la sofferenza non viene trasformata in amore. Non c’è una regola precisa: il corpo può somatizzare ovunque, ogni persona è diversa, perché vive e percepisce in modo differente.

Spero di aiutarti dicendoti che la sofferenza esiste, fa parte della vita.

È vero anche che molte coppie vivono il dolore perché non riescono avere figli e che altrettante vivono quello dell’aborto, ma ripetersi “è normale” non aiuterà. Come dirsi “c’è di peggio!”.

Quello che aiuta è vivere quelle emozioni contrastanti, ascoltare la ragione che dice una cosa e il cuore che ne sussurra un’altra. Quello che aiuta è ascoltare il corpo e dire a se stessi la VERITÀ: che fa un male cane, che si sente un senso di ingiustizia, che se ne ha diritto, che ...


Qualsiasi cosa tu senta, o abbia sentito, è vera perche la senti, esiste perché la senti, è presente perché la senti.


Sentire, accogliere e accettare non significa DIMENTICARE, ma vivere con profondo amore quello che hai imparato da questa esperienza e lasciare che il tuo cuore torni libero, lasciare che il tuo corpo sciolga le tensioni (emozioni tenute in gabbia) e allora la tua postura sarà quella di una persona che vive appieno, in alti e bassi, al meglio che può con quello che è. È importante riuscire ad elaborare/trasformare questo vissuto per te, ma anche nel caso decidessi di riprovare: LE MEMORIE RIMANGONO NEI TESSUTI, I TRAUMI VENGONO TRAMANDATI.

Insonnia, insoddisfazione di base, ricerca di significato, dolore fisso durante il ciclo, non sentirsi abbastanza, potrebbero essere il bagaglio di un* bambin* nat* dopo un aborto.


Queste parole vogliono aiutare, vogliono ricordare che si può fare il meglio (lasciamo stare la perfezione, non esiste: l’errore è importante affinché la Vita prosegui) per la propria salute, che significa fare il meglio per le persone che amiamo: se noi siamo in equilibrio, lo sarà anche chi ci circonda.


Ascoltati, accogliti, amati, perdonati (non è assolvere), vivi...
non sarà facile, ma sarà il meglio che puoi essere e sarà più semplice non avere tutto quello che si vuole.

Buona vita anima 💗


dott.ssa Nicoletta De Col

www.nicolettadecol.com


307 visualizzazioni0 commenti

Post recenti

Mostra tutti

Il disegno divino

Ero alle elementari. Vidi “la collina dei conigli” un cartone animato affascinante per il mio cuore: inizia con la spiegazione della creazione in un modo che non avevo mai visto, ma soprattutto mai “s