• Nicoletta De Col

L’IMPORTANZA DEL LINGUAGGIO - corpo e mente


😎IL PENSIERO È IN LINGUAGGIO INTERIORE—> facciamo attenzione ai nostri pensieri, sono un dialogo interiore. Spesso ci lamentiamo con gli altri perché ci trattano “male”… forse gli altri ci mostrano come trattiamo noi stessi. Possiamo capirlo da come pensiamo. Per esempio, abbiamo dimenticato il fuoco acceso dopo esserci cucinati la pasta e iniziamo a dirci “ma che stupida! Ne combino sempre una!”… probabilmente la prima frase che ci arriva è quella che ci dicevano i genitori. Se vogliamo diventare adulti e vogliamo vivere la nostra vita è meglio iniziare a usare “nuove frasi” evitare quelle che ci sono sempre state dette.

🥸IL LINGUAGGIO VERBALE CON GLI ALTRI

Spesso usiamo un tono e parole provocatori, anche involontariamente. Per esempio, “Sei sempre il solito!”, “mai che cerchi di capirmi!”. Se vogliamo essere capiti (oltre che prima dovremmo capire noi stessi 😜) è il caso di non mettere l’altra persona in uno stato di difesa facendola sentire in difetto.

Se noi siamo chiari con noi stessi, consapevoli delle nostre emozioni del preciso momento, possiamo notare che il nostro modo di parlare cambia: saremo più calmi. E spesso l’altra persona di fronte alla nostra calma avrà due possibili reazioni: si calmerà a sua volta o esagererà le sue emozioni (dovuto alla sua instabilità emotiva per una ferita non risolta).

Noi prendiamo la responsabilità del nostro linguaggio e lasciamo che gli altri tengano la loro responsabilità, esprimendo una cosa di questo tipo: “oggi sento il bisogno di risposare, mi dispiace che tu ti senta offeso per questo. Mi rattrista notare che non rispetti questo mio bisogno”


🤸‍♀️IL LINGUAGGIO DEL CORPO

Sia il dialogo con noi stessi (pensieri) che il dialogo con gli altri modificano il corpo, perché il corpo è il mezzo con il quale ci esprimiamo nel mondo e fa da doppio specchio tra quello che c’è fuori e quello che c’è dentro di noi.

Se ci sentiamo soffocare non è solo per quello che ci dicono gli altri ma anche quello che pretendiamo da noi stessi e col cavolo (concedetemelo) che potrò stare dritto con le spalle e il petto aperto… potrò fare tutta la ginnastica che voglio, ma obbligare il corpo a stare in un modo che non rispecchia l’animo è una forma violenza…

Qui concludo lasciandovi riflettere e a condividere il post https://t.me/AMOREosteopatia

Dottoressa Nicoletta De Col

Osteopata e massoterapista

Laureata in psicologia sociale



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