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Come pratico l’osteopatia. Movimento tra spirito e materia

Aggiornamento: 21 mar 2023

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Premetto che non uso il termine “spirito” come termine religioso, ma per indicare un’essenza presente in ogni essere vivente, che gli dà vita, una connessione tra noi stessi e ciò che ci circonda.

Devo ammettere che spesso è difficile spiegare cosa faccio di mestiere, perché non pratico l’osteopatia che si vuole riconoscere nelle università, quella che diventa simile alla fisioterapia, a un trattamento di riabilitazione. Cerco di praticare l’osteopatia per come è stata intesa dai fondatori (Still, Sutherland, Becker…) I quali tenevano sempre ben presente lo spirito, la presenza di un’Intelligenza Superiore che governa tutti i movimenti Universali, comprese le forze di autoguarigione dentro il nostro corpo. Still, il fondatore, scriveva: in questa sola forma (un essere umano) troverete pienamente rappresentato tutto ciò che il cielo e la terra contengono: mente, materia e movimento, fusi dalla sapienza della Divinità.

Quindi non mi esibisco mostrando tecniche, non dico al paziente che gli risolverò il problema in poche sedute, ma cerco di mostrare la possibile causa e lo accompagno alla sua risoluzione in base agli strumenti che egli possiede. Per tanto se la causa risiede in uno stile di vita e il paziente mi dice che non gli è possibile cambiarlo, definiamo il percorso terapeutico in base alle possibilità: io gli offro sostegno fino a quando sentirà di poter cambiare quello che lo sta ammalando.

L’osteopatia non interviene sul sintomo e non agisce violentemente per la risoluzione del problema, l’osteopatia richiede tempo perché facilita le capacità di autoguarigione del paziente, cosa completamente diversa da una terapia diretta fatta con dei macchinari. La capacità di autoguarigione dipende dall’età del paziente, da come mangia, da come usa il corpo, da quanto è consapevole del proprio corpo, da quanti farmaci assume, dalle sue convinzioni.


Nell’Osteopatia non c’è solo anatomia, fisiologia e chimica, ma anche emozioni e spirito. Nata nella seconda metà dell’800 da Still, che si allontanò dalla medicina tradizione occidentale perché non soddisfatto da come si osservavano le persone e la vita. L’osteopatia nasce osservando la perfezione della Natura, dal cercare il modo per favorire la Salute affinché il corpo possa fare quello che sa fare bene: guarire. Nasce dal riconoscere che ogni persona è un essere vivente permeato dalla Vita, che c’è uno Spirito, un’Intelligenza Superiore che dà vita ad ogni essere sulla Terra.


Ogni persona è un microcosmo nel macrocosmo e la salute è data

  • dall’armonia che si instaura dentro la persona (in relazione con se stessa, e con tutte le sue parti),

  • dall’armonia tra la persona e l’ambiente che la circonda,

  • dall’armonia tra la persona e lo Spirito Divino (il Tutto, l’Universo).

Infatti, Hulett che insegnava nella scuola di Still, scriveva “una parte della vita Universale si è individualizzata (fatta individuo) attraverso un’aggregazione di molecole protoplasmatiche, è un mistero su come si formi e come alla morte si fonda di nuovo alla Vita Universale”.

Ovvero ognuno di noi è una parte dell’Universo che alla morte ritornerà a fondersi con l’Universo.


Con questa filosofia l’osteopatia è arrivata a noi, è arrivata a me. Pertanto quando lavoro le mie mani ascoltano un essere vivente, incontrano un’anima, che per qualche motivo ha perso la sua armonia e il mio compito è capire dove questa armonia è stata persa e aiutare le sue forze di autoguarigione (le forze vitali) a ripristinarla.

Spesso, più di quanto si immagini, questa armonia si perde perché ci si dimentica di essere parte dell'Universo, di essere anche un’anima e di essere al mondo per qualche motivo (che il consumismo è bravo a farci dimenticare).


Dopo aver detto tutto questo posso dirvi i principi osteopatici, perché adesso li osserverete in modo diverso:

  • Il corpo è un’unità e rappresenta la combinazione di corpo, mente e spirito;

  • Il corpo è capace di auto-regolazione, auto-guarigione e mantenimento della salute;

  • Struttura e funzione sono reciprocamente correlate (per esempio, la struttura delle vertebre dorsali intermedie influenza la funzione del fegato, la funzione anomala dello stomaco influenzerà la struttura della spalla sx)

  • La legge dell’arteria è suprema (un sangue sano permette l’autoguarigione e lo si deve aiutare a scorrere e ad arrivare dove i tessuti sono malati).


Un osteopata è un canale tra il micro e il macrocosmo. Vi riporto le parole dell’astrofisico Massimo Teodorani: l'universo non è una raccolta di sassi e di materia gassosa, ma è potuto nascere nella forma che ha adesso solo perché ha avuto un momento di coscienza. E quel momento di coscienza ha impartito la matrice per replicare la coscienza ovunque fino al microcosmo e quindi fino all'umanità. L'universo è nato dall'intelligenza e in funzione dell'intelligenza! E - come osserva profondamente Zizzi - la struttura reale dell'universo ci mostra che davvero tutto lo spirito è materia e che - in particolare - la gravitazione, quella che innesca il collasso degli stati verso la coscienza, è causata dal movimento di quello spirito.


Still scriveva continuamente di dover studiare l’anatomia, ma osservando come la descrive si può notare che lui la vedeva come materia intrisa di spirito che la muove (che la anima, appunto). Dietro al dolore di un braccio non c’è solo anatomia, ci sono emozioni, vissuti, dubbi, risentimenti, traumi…dietro quel dolore c’è la persona che ha la necessità di acquisire o ricordare la sua capacità innata di guarire.


Affinché l’anima possa crescere è necessario che discenda, che si incarni, il viaggio che ho compiuto finora è stato un discendere nell’anatomia per poter ascendere allo spirito, e in merito a questo, di nuovo Still aveva indicato la strada: un Osteopata purosangue inizierà con lo scheletro umano e finirà con l’anima dell’uomo.


Spero di avervi incuriosito e spero mi scriviate molte domande.


Consiglio vivamente il libro “Dalle aride ossa all’uomo vivente” di John Lewis, dove attraverso la biografia romanzata di Still riesce a far trapelare anche l’idea di Osteopatia come era stata concepita.


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Dottoressa Nicoletta De Col

Osteopata e MCB

Laurea triennale e specialistica in psicologia sociale

Laurea in scienze motorie


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